Nel mondo frenetico e iperproduttivo della scena rap italiana, emergere è diventato un percorso a ostacoli. L’algoritmo regna sovrano, decidendo chi sale alla ribalta e chi resta intrappolato nel sottosuolo. Ma c’è una verità che non smetteremo mai di ribadire: il talento è ovunque, spesso nascosto nei meandri delle playlist e disperso tra i numeri bassi degli streaming. Per questo motivo, su Hiphopstarztour.com abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto, nasce così la nostra nuova playlist su Spotify “RAP ITALIANO: Talenti Nascosti 2024”, in collaborazione con PitBeat (Progetto di cui molto presto vi parleremo..), è la nostra risposta a questa “ingiustizia”.

Questa playlist non è solo una raccolta di brani, ma una vera esplorazione delle sfumature del rap italiano. Non si limita a presentare emergenti assoluti, ma include anche artisti che, pur avendo calcato la scena per anni, sono rimasti spesso nell’ombra, almeno online. Nomi come Faser, Posaman, Tera, Braff, Michael Sorriso, Bizzy Classico, Lumiere e Mera sono esempi di questo fenomeno: talenti maturi, con un percorso artistico solido, ma che per una serie di ragioni non hanno ancora trovato il loro spazio nella luce dei riflettori. Certo, ce ne sarebbero tantissimi altri emergenti e non, ma quest’anno abbiamo deciso di proporre questi. Qui non troverete i soliti noti delle classifiche o dei grandi palazzetti, ma voci autentiche che meritano di essere ascoltate. Ogni brano selezionato è il risultato di un anno di ricerca, scandagliando Spotify alla ricerca di gemme nascoste, tra ritmi che lasciano il segno e testi che parlano al cuore
IL SOTTOSUOLO DEL RAP ITALIANO: UNA MINIERA DI TALENTO
Un esempio perfetto è BRAMA, giovane rapper romano classe 2024, che ci ha conquistati con il suo singolo “L’Urlo di Munch”. Una tecnica impeccabile, un flow che trascina e un lirismo che lascia il segno: BRAMA è una delle scoperte più interessanti di quest’anno, e non potevamo non rendergli omaggio con la cover della playlist.
Al suo fianco troviamo F00RTISSIMO, classe 2000 di San Benedetto del Tronto, che seguiamo ormai da qualche anno. I suoi testi raccontano storie intime e crude, e il suo nuovo materiale ci ha convinti che è finalmente il momento di portarlo all’attenzione di un pubblico più vasto.
Ma non ci siamo fermati qui. La scena è piena di nomi che meritano una menzione. B4ze, ad esempio, ci ha stregati con il suo nuovo singolo “Castello Belloveso”, mentre la Gold Leaves Academy, label indipendente capitanata da DJ MS, continua a sfornare talenti come Cuta, Drimer, Bruno Bug, Loge e Kelevra. Sono artisti che lavorano nell’ombra, lontani dai riflettori ma con una qualità che non può passare inosservata.
OLTRE I NUMERI: LA MUSICA CHE CONTA DAVVERO
È facile lasciarsi ingannare dai numeri. Migliaia di stream non sempre equivalgono a qualità, e viceversa. Artisti come Armani Doc, che consideriamo un vero “top player” della scena, stanno finalmente guadagnando la visibilità che meritano, ma la nostra attenzione questa volta si concentra su chi ha numeri ancora più bassi. Parliamo di quei rapper che l’algoritmo non premia, rischiando di perderli in un oceano di pubblicazioni quotidiane.
La playlist è un mosaico di storie, suoni e identità. Oltre ai nomi già citati, trovate nomi che vi suoneranno magari leggermente più noti come Guido Cagiva, Vago, Bada1, sir prodige, maggio, Doll Kill, Chapo9th, SaintPaul e altri talenti che invece non avrete mai sentito ma che vale la pena ascoltare come 7ends e Letteredistrada due penne da tenere d’occhio. E come non menzionare Joelz, fratello minore di Raige ed Ensi, che con il suo talento dimostra di essere una forza da non sottovalutare.
E non dimentichiamoci del rap al femminile, che anche quest’anno ha regalato voci straordinarie. Se nel 2023 avevamo celebrato Ele A, ora diventata una delle top player della scena, nel 2024 emergono nuovi talenti come Marte, che con la sua serie “Stay on Bars” ha conquistato un contratto con Universal Music. C’è poi Lorenzza, giovane italo-brasiliana che ha collaborato con Tormento su una base iconica come “You Got Me” dei Roots per il lancio del suo album d’esordio dove ha collaborato con artisti del calibro di Nayt e Rkomi, poi la giovane AuRORA, classe 2004 dalla provincia di Pavia, che sta costruendo il suo percorso grazie anche alla collaborazione con il producer Ill Papi.
A queste si aggiungono nomi come Mavie, Fata, Tebra, Helena, Lina Simons, Misty, Alda, LaBanshee, Ellie Cottino, Rea Confessa e Coco93, quest’ultima con una gran capacità di rappare sia in francese che in italiano, rappresentano un futuro promettente per la scena rap al femminile.
Una playlist per chi ama scoprire
Con “RAP ITALIANO: Talenti nascosti 2024” abbiamo raccolto 5 ore di musica pensata per chi vuole esplorare. Non è solo una playlist, ma un manifesto per chi crede che il talento non debba essere misurato in numeri.
Vi invitiamo anche a esplorare le nostre altre playlist su Spotify: “RAP ITALIANO: Ultime uscite” e “URBAN ITALIANO: Ultime uscite”, dedicata alle novità più fresche, e “RAP ITALIANO: C’era una volta”, un viaggio nel glorioso passato del rap italiano, dai Sangue Misto ai Club Dogo, passando per i Colle Der Fomento, Sottotono, Mistaman, Lyricalz, Cor Veleno, Noyz, Fibra, OTR, Inoki, Bassi Maestro e tutti, davvero tutti, quelli che hanno contribuito a far nascere e crescere il Rap Italiano.
Un appello alla scena
Il rap italiano è vivo e pulsante, ma ha bisogno di uno sforzo collettivo per valorizzare chi merita. Questa playlist è il nostro contributo: un punto di partenza per dare voce a chi ne ha bisogno. Ascoltatela, condividetela e aiutateci a portare questi talenti sotto i riflettori. Il futuro del rap italiano è nelle vostre mani.