Per il suo decennale, il festival sardo si consacra come rito di passaggio generazionale.
Quando un festival smette di essere una semplice lista di nomi su un poster e diventa un luogo dell’anima? Quando si trasforma in un punto di riferimento, un’esperienza che definisce l’estate di decine di migliaia di persone? Il Red Valley Festival, nel celebrare il suo decimo anniversario dal 13 al 16 agosto 2025, non offre solo concerti: mette in scena la sua stessa leggenda. E per farlo, riapre le porte al suo padrone di casa, l’artista che più di chiunque altro ne incarna lo spirito indomito e passionale: Salmo.

La notizia della sua presenza il 16 agosto, come unica data festivaliera in Italia, non è un colpo di marketing, ma una dichiarazione d’amore. È il ritorno dell’artista nel suo santuario personale, l’Olbia Arena, il luogo dove la sua energia esplode con una potenza quasi primordiale. La sfida, per un critico e per ogni spettatore attento, sarà affascinante: vedere come la narrazione intima e a tratti malinconica del suo ultimo album, “RANCH”, si trasformerà a contatto con l’elettricità di una folla oceanica. Sarà come assistere alla trasmutazione di un diario segreto in un inno cantato da centomila voci. Un esperimento sulla potenza della connessione, un ponte tra l’anima di un uomo e il cuore pulsante di una generazione.
E attorno a questo nucleo incandescente, il festival costruisce un vero e proprio atlante della musica che definisce il nostro tempo. La lineup del Red Valley 2025 è un caleidoscopio sonoro che fotografa con lucidità la liquidità della nostra epoca. Non ci sono barriere, solo vibrazioni. Si passa con una naturalezza disarmante dai reami del pop che hanno unito padri e figli, come Max Pezzali, ai nuovi imperatori della scena urban che dettano legge su ogni piattaforma, da Sfera Ebbasta a Geolier, da Lazza a Guè.

È un ecosistema musicale completo: ci sono i maestri del dancefloor globale (Alan Walker, Steve Aoki) che trasformano l’arena in un club a cielo aperto, e le nuove icone come Anna e Irama, capaci di intercettare il linguaggio e le emozioni del pubblico più giovane. Ogni giornata è un mondo, un’immersione in un flusso sonoro che è lo specchio fedele di come ascoltiamo e viviamo la musica oggi: senza pregiudizi, con una fame onnivora di emozioni.
- DAY 1 – 13 AGOSTO: MAX PEZZALI, FEDEZ, TOMMY CASH, ROCCO HUNT, SARAH TOSCANO, SETTEMBRE e altri.
- DAY 2 – 14 AGOSTO: ALAN WALKER, SFERA EBBASTA, MORAD, PAKY, TONY EFFE e altri.
- DAY 3 – 15 AGOSTO: ANNA, LAZZA, STEVE AOKI, ARTIE 5IVE, TONY BOY, FANETO, MELONS, RRARI DAL TACCO e altri.
- DAY 4 – 16 AGOSTO: GUÈ, IRAMA, SALMO, NERISSIMA SERPE / PAPA V / FRITU, PROMESSA e altri.
Ma il Red Valley è più della somma dei suoi artisti. È l’esperienza di essere lì. È il respiro collettivo di quasi 120.000 persone sotto il cielo di Ferragosto in Sardegna. È la sensazione di far parte di qualcosa di grande, un rito di aggregazione che celebra la fine dell’estate e la potenza della musica come collante sociale. È un festival che ha saputo creare una sua identità forte, diventando una destinazione, un motivo di viaggio.

Per questo, procurarsi un biglietto assume un significato diverso. Non è solo garantirsi l’ingresso, ma regalarsi la possibilità di partecipare a un momento che si preannuncia memorabile, un capitolo importante nella storia della musica dal vivo in Italia.
In un’epoca di fruizione musicale sempre più solitaria, eventi come il Red Valley ci ricordano una verità semplice e fondamentale: la musica è, e sarà sempre, una delle più potenti forme di celebrazione collettiva che l’essere umano abbia inventato. E a Olbia, ad agosto, questa celebrazione raggiungerà il suo apice.