martedì, Febbraio 17, 2026

J. Cole Tour 2026: Annunciato “The Fall-Off World Tour”, l’Italia resta a guardare (per ora)

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J. Cole ha appena tirato fuori il tour mondiale di The Fall-Off e, ve lo dico subito, è una botta nello stomaco. 54 date in 15 paesi. Cinquantaquattro. Una maratona che attraversa i continenti come un incendio.

L’Italia non esiste (per ora)

Guardiamo in faccia la realtà: nella lista delle date l’Italia non c’è. Fa male? Sì. È una mancanza di rispetto? Forse. Ma stare qui a piangere serve a zero. Se vuoi vedere uno dei pesi massimi della storia recente mentre chiude probabilmente il suo capitolo più importante, non puoi aspettare che lui bussi alla tua porta.

È il momento di smetterla di fare i pigri. Prendi quello zaino buttato in un angolo, carica una carta e stacca un biglietto aereo. Zurigo, Berlino, Parigi, Londra: sono tutte lì, a un’ora di volo. Vedere Cole in un’arena europea non è un viaggio, è una necessità per chiunque sostenga di amare questa cultura.

Il tour parte l’11 luglio 2026 dalla sua North Carolina. Da lì è una discesa senza freni: Miami, New York, Seattle, fino a scavalcare l’oceano a ottobre.

Ecco dove dobbiamo andare a prenderlo noi che stiamo nello Stivale:

  • Berlino (07 Ottobre): Per chi vuole l’impatto della prima data europea.
  • Zurigo (09 Ottobre): La trasferta più facile, quasi un derby in trasferta.
  • Londra (19-20 Ottobre): Due date alla O2. Se vuoi il caos vero, è qui.
  • Parigi (05 Novembre): L’ultima grande fermata prima che scappi verso nord.

Il cerchio si chiuderà poi il 12 dicembre a Johannesburg. Un finale che puzza di leggenda.

J. Cole non è uno che fa i tour tanto per aggiungere zeri al conto in banca. Ogni sua strofa su The Fall-Off sembra l’ultima, ogni respiro sul palco è pesante. Se non ci sei, non potrai dire “io l’ho visto”. E fidati, tra qualche anno, quel rimpianto peserà parecchio.

Robert M. Generi
Robert M. Generi
Chiamami Rob! Sono metà statunitense, metà emiliano, cresciuto tra Seattle e Bologna. Appassionato di football (quello americano! :D), soprattutto tifo per i Seattle Seahawks. Amo la musica di ogni genere, ma il rap italiano mi ha rubato il cuore, spingendomi a scrivere per un magazine italiano. La lingua italiana mi fa impazzire, e cerco di mescolare le mie influenze tra le due culture nella mia scrittura. Stay tuned per scoprire di più sul mio viaggio!

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